PARKINSON . ALZHEIMER, NEUROPATIE E ALTRE MALATTIE NEURODEGENERATIVE POSSONO TRARRE BENEFICIO DALL’USO DI ALCUNE SOSTANZE

La #PEA Palmitoil-etanolamide
È un composto lipidico sintetizzato dall’organismo a partire dai fosfolipidi di membrana che sono i suoi precursori. È molto abbondante a livello cerebrale e neuronale, in questi distretti si può ridurre notevolmente in caso di sofferenza del nervo. È dotata di tropismo per specifici recettori nucleari induttori di meccanismi biologici che contrastano il dolore cronico. È classificata come mediatore lipidico risolutore dell’infiammazione in quanto ostacola l’azione di sostanze
proinfiammatorie e promuove apoptosi delle cellule danneggiate. Ha uno spiccato tropismo neuronale e numerose proprietà: antinfiammatoria con riduzione del dolore, in particolare in patologie neurologiche e neuro degenerative, nelle neuropatie a differente eziologia .
A attività analgesica bloccando il circolo vizioso tra processi infiammatorio e dolore neuropatico soprattutto nelle regie croniche. Il suo utilizzo è suggerito per ridurre la somministrazione dei fans. Modula l’attività dei mastociti sia periferica che centrale e quella del micro glia spinale e sovraspinale . Risulta quindi particolarmente utile in caso di malattie neurodegenerative, psichiatriche o in seguito a traumatismi. A un effetto normalizzante l’attività Elettro fisiologica neuronale con particolare affetto e contrasto sulle cause della sintomatologia dolorosa neuropatica. Inibisce la degranulazione dei mastociti cutanei e modula l’attività dei macrofagi per limitare il rilascio di molecole a elevata potenzialità pro infiammatoria, pruritogena ,e algogena .

https://www.frontiersin.org/articles/…/fphar.2019.00821/full

Numerose indicazioni precliniche e alcune indicazioni cliniche supportano la visione della PEA come strumento terapeutico ad alto potenziale per il trattamento efficace di diverse patologie caratterizzate da neurodegenerazione e neuroinfiammazione ( Calabrò et al., 2016 ; Brotini et al., 2017 ; Holubiec et al., 2018 ; Impellizzeri et al., 2019 ). In questo contesto, i potenziali effetti benefici della PEA sono stati dimostrati in diversi modelli sperimentali in vitro e in vivo di AD.

https://www.ingentaconnect.com/…/2014/000…/00000010/art00005
https://link.springer.com/article/10.1007/s12035-015-9253-8
https://www.sciencedirect.com/…/a…/abs/pii/S0165032718315994

Acido #nervonico
È un grasso monoinsaturi presente nel tessuto nervoso e nella sostanza bianca del cervello. E necessario per lo sviluppo il mantenimento della funzionalità cerebrale ed è utile per prevenire patologie neurologiche: gioca un ruolo importante nella produzione e nel mantenimento della mielina , È il precursore di glicoli piedi che sono dei modulatori dei canali ionici e recettori di membrana, fondamentali per lo sviluppo il mantenimento delle funzioni neuronali e cerebrali. Viene la formazione di placca aterosclerotica riducendo livelli di colesterolo ematico e modificando la capacità aggregante delle piastrine.

La #nobiletina è un polimetossiflavone presente in alcune piante. A una elevata permeabilità viene assorbita a livello intestinale e risulta quindi avere una buona biodisponibilità. Recenti numerosi studi hanno identificato alcuni meccanismi d’azione alla base delle proprietà attribuitele: azione Neuroprotettiva in modelli sperimentali di morbo di Alzheimer a evidenziato effetti positivi sul deterioramento delle capacità cognitive. Azione Antiartritica
Azione antinfiammatoria e immuno modulatori e e azione ANtiaterogenica

https://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/bi050643x

https://www.mdpi.com/1422-0067/20/14/3380

https://synapse.koreamed.org/DOIx.php…

https://link.springer.com/article/10.1007/s11418-016-1047-4

L’acido #alfalipoico è una sostanza estremamente utile, la cui attività è ormai riconosciuta e viene utilizzata in problematiche di neuropatie periferiche, patologie neurodegenerative, neurotossiche e neurosensoriali. Questa sostanza si diffonde Ampiamente a livello tissutale e riesce a superare la barriera ematoencefalica. È un potente antiossidante agisce sia in compartimenti lipofili che idrofile e rigenera sistemi di difesa endogeni quali: mutazione coenzima Q 10 vitamina C e vitamina E. Si può dire che sia l’antiossidante degli antiossidanti. È un regolatore del metabolismo glucidico ed energetico, essendo un cofattore enzimatico nella produzione di ATP (ciclo di Krebs)
Ha Azione Sulla glicemia, mi mando l’attività dell’insulina e stimolando l’uptake del glucosio.
È un chelante naturale dei metalli pesanti. È un antinfiammatorio neuronale, centrale e periferico, in quanto è un modulatore della sintesi di citochine infiammatorie; riduce l’attivazione della microglia NF-kB dipendente e l’espressione di molecole di adesione e di metallo proteasi.

https://link.springer.com/article/10.1007/s11011-015-9698-5

https://jamanetwork.com/…/jamaneur…/article-abstract/1151833

https://www.frontiersin.org/articles/…/fphar.2017.00849/full

La #luteolina è uno tra i più potenti e efficaci poli fenoli: è in grado di inibire la produzione di citochine pro infiammatorie nel cervello. Riduce i livelli di proteine amiloide responsabili dei processi neurodegenerativi. Favorisce l’attivazione di antiossidanti endogeni, favorendo e potenziando le difese cellulari. Regola numerosiComplessi enzimatici e modula alcuni meccanismi ePigenetici.

La #citicolina, partecipa alla sintesi dei fosfolipidi di membrana cellulare e mitocondriale e da un’ampia diffusione tissutale, anche a livello del sistema nervoso centrale.
Influenza la disponibilità di alcuni neurotrasmettitori essendo una fonte di colina, precursore dell’ Acetilcolina, incrementa i livelli di dopamina e di noradrenalina. Potenzia la plasticità ed esercita azione neuroprotettiva, risultante utile nel riassorbimento dell’edema cerebrale e contrastando i processi apoptotici da lesioni ischemiche.

La #Fisetina Appartiene a un sottogruppo di flavonoidi: può avere azione neurotrofica favorendo la sopravvivenza cellulare soprattutto in caso di stress ossidativo. Potenzia la via Proteasoma ubiquitina dipendente , Uno dei maggiori processi cellulari coinvolti nell’omeostasi proteica importantissima per la formazione iniziale degli assoni, ma notevolmente compromessa in patologie neurodegenerative. A inoltre attività neuroprotettiva per le cellule del ganglio della retina. È un antiossidante che si comporta sia da Scan engine sia da induttore di livelli di glutatione. Hai feto antiallergico in quanto inibisce la produzione di citochine rilasciate dai linfociti T helper e modula il rilascio di leucotriene e istamina da parte di mastociti attivati. Ha effetto antinfiammatorio.

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